SPETTACOLI IN DISTRIBUZIONE - STAGIONE TEATRALE 2007-2008

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LE AVVENTURE DI UN ASINO CHIAMATO LUCIO

di Guido Castiglia
con Guido Castiglia e Renata Coluccini
oggetti scenici Elena Lo Sardo
costumi Giampiero Capitani
disegno luci Dana Forte
regia Guido Castiglia

Due personaggi, un uomo e una donna, due "narratori di strada", due guitti-trovatori col gioco del teatro nel corpo e nella mente, raccontano la storia di un asino, ... anzi di un ragazzo, ... anzi di un ragazzo che diventa asino per tornare uomo dopo incredibili, surreali e meravigliose avventure. "Le avventure di un asino chiamato Lucio" è uno spettacolo che mette in scena la fiaba del crescere, una fiaba ricolma di curiosità, di errori, di magie e di prove che il protagonista Lucio deve superare per poter tornare ad essere uomo. Liberamente ispirata a "L’asino d’oro" di Apuleio, questa storia, raccontata dai due giocosi narratori, assomiglia alle disavventure di un Pinocchio antico, dove l’essere asino significa intraprendere un viaggio per superare paure, sofferenze e delusioni, scoprendo una realtà ancora sconosciuta.

Età consigliata: dagli 8 anni

ERNESTO RODITORE, GUARDIANO DI PAROLE

di e con Guido Castiglia
musiche originali Alberto Zoina
costumi Giampiero Capitani
oggetti scenici Franco da Tregnano
disegno luci Dana Forte
regia Guido Castiglia

In collaborazione con il Centro Studi Teatro Ragazzi "Gian Renzo Morteo"


Un topo, è rimasto solamente un topo di biblioteca a difendere le parole scritte, parole d’inchiostro nero su carta ingiallita, parole sagge, buffe o tenere come una carezza. "Da fuori" vogliono entrare per distruggere i libri, il nuovo Governatore ha deciso che i libri fanno male e le biblioteche ingombrano troppo, quindi, bisogna distruggerle. Il suo nuovo esercito, i mostri zippatori, hanno il compito di spremere i libri, zipparli e poi bruciare... ...bruciare tutta quella carta ingombrante, le pagine, le figure, persino i segnalibri fatti dai nipotini per i nonni. Ma il topo di biblioteca, il signor Ernesto Roditore, sa cosa deve fare: mangiare tutti i libri per poterli ancora raccontare.

Età consigliata: dai 4 anni

UN MAIALINO TUTTO NERO

di e con Guido Castiglia
cubo scenico Elena Lo Sardo
costumi Giampiero Capitani
disegno luci Emanuele Lomello
regia Guido Castiglia


C’era una volta un bambino... anzi no, un maialino, che invece di essere tutto rosa come gli altri suoi compagni, era sempre tutto sporco di fango, di sugo, di erba e nutella, ma la cosa che gli piaceva di più era tuffarsi nelle pozzanghere ...insomma era un maialino tutto nero, un po’ grassoccio, vivace e forte come solo un maialino di campagna può esserlo e schizzato dalla testa ai piedi come la tavolozza di un pittore. Il suo nome era Piggi ma tutti lo chiamavano Ciccio Schizzo. La storia di Piggi è la storia di tutti quei "maialini neri" che, pieni di vita e liberi da inibizioni, affrontano la vita come un’avventura continua, rischiando talvolta di ritrovarsi dall’altra parte, additati dai maialini rosa, come quelli da prendere in giro. "Un maialino tutto nero" è un racconto divertente, nato lavorando in stretta collaborazione con due classi di prima elementare su un tema importante quale il "bullismo infantile".

Età consigliata: dai 6 anni

VITA DA TIMIDI

di e con Guido Castiglia
disegno luci Dana Forte
regia Guido Castiglia


Che dire quando i parenti della tua infanzia riescono a segnarti tutta una vita? Cosa pensare quando, a fissarti, ci sono due occhioni, uno blu e l’altro rosso, di un bidè indiscreto? Quando a lasciarti senza parole è la balbuzie, senza sorriso la carie? Che fare quando del tuo sfogo poetico rimane solo lo sfogo? Che dire di tutto questo? Un personaggio si trova in attesa, insieme al pubblico presente, di qualche cosa o qualcuno; un dottore, forse. Nell’attesa, si confida ai presenti parlando di sé, della sua timidezza e dei guai che gli ha procurato, delle sue sventure paradossali, ma anche dei suoi sogni e dei suoi ricordi che, nel fluire comico dello spettacolo, assumono una consistenza via via più poetica.

LA SCOMPOSIZIONE
Dopo lo spettacolo è previsto un lavoro di scomposizione e analisi degli strumenti e delle dinamiche della comicità. La scomposizione consiste nel ripercorrere con i ragazzi presenti in sala lo spettacolo nei suoi frammenti drammaturgici, per scoprire, insieme a loro, le qualità tecniche dei molteplici livelli di comicità insite nello spettacolo e per analizzare le basi "matematiche e ritmiche" della teatralità comica. "Vita da timidi" è infatti, un composito quadro stratificato di modalità tecniche della comicità.

Età consigliata: dagli 8 anni