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Un Teatro per la scuola Stagione Teatrale 2007 - 2008 |
Pinerolo - Teatro Incontro
Martedì 26, Mercoledì 27 e Giovedì 28 Febbraio 2008
Torre Pellice - Teatro del Forte
Venerdì 29 Febbraio 2008
Recite rivolte alle classi terze, quarte e quinte della Scuola Primaria
Pinerolo - Teatro Incontro
Giovedì 14 Febbraio 2008
Torre Pellice - Teatro del Forte
Venerdì 15 Febbraio 2008
Recite rivolte alle classi prime e seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado
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LE AVVENTURE DI UN ASINO CHIAMATO LUCIO
di
NONSOLOTEATRO (Pinerolo - TO)
AUTORE: GUIDO CASTIGLIA
REGIA: GUIDO CASTIGLIA
INTERPRETI: GUIDO CASTIGLIA e RENATA COLUCCINI
LINGUAGGIO PREVALENTE: TEATRO D'ATTORE
DURATA DELLO SPETTACOLO: 60 MINUTI
LO SPETTACOLO
Due personaggi, un uomo e una donna, due “narratori di strada”, due guitti-trovatori col gioco del teatro nel corpo e nella mente,
raccontano la storia di un asino, ... anzi di un ragazzo, ... anzi di un ragazzo che diventa asino per tornare uomo dopo incredibili,
surreali e meravigliose avventure. “Le avventure di un asino chiamato Lucio” è uno spettacolo che mette in scena la fiaba del crescere,
una fiaba ricolma di curiosità, di errori, di magie e di prove che il protagonista Lucio deve superare per poter tornare ad essere uomo.
Liberamente ispirata a “L’asino d’oro” di Apuleio, questa storia, raccontata da due giocosi narratori,
assomiglia alle disavventure di un Pinocchio antico dove l’essere asino significa intraprendere un viaggio per superare paure,
sofferenze e delusioni, scoprendo una realtà ancora sconosciuta.
LE TEMATICHE PRINCIPALI
Il testo raccontato in scena è contenitore delle dinamiche fondamentali legate alla crescita: la curiosità, la mancanza di prudenza,
l’entusiasmo e l’incoscienza portano il protagonista a vivere un’esperienza di disagio e sofferenza,
attraverso la quale troverà il riscatto emotivo e la conquista della propria coscienza, oltre che il senso della propria libertà.
La struttura della storia, come la maggior parte dei testi antichi, è affascinante e educativa allo stesso tempo,
è metafora delle varie fasi della vita umana e dei suoi sentimenti.
Cogliere queste intuizioni universali, espresse attraverso la teatralità, può essere un buon veicolo per l’approfondimento
e il collegamento alla vita reale dei ragazzi.
LE TECNICHE E I LINGUAGGI
Lo spettacolo è strutturato su una drammaturgia di narrazione teatrale che si basa prevalentemente sul lavoro d’attore.
Traendo spunto dalla struttura narrativa de “L’Asino d’oro”, l’autore/drammaturgo ha rielaborato i nuclei narrativi
essenziali della trasformazione di Lucio in asino e li ha riscritti in un linguaggio accessibile al pubblico al quale si rivolge.
La prima bozza di testo è servita come traccia di un percorso d’improvvisazione teatrale alla ricerca del rapporto in scena dei due attori.
Il lavoro di improvvisazione ed elaborazione scenica ha portato ad una nuova scrittura del testo, in funzione della drammaturgia che andava delineandosi.
FONTI
Rielaborazione ed adattamento (nella storia e nel linguaggio) dei nuclei narrativi costituenti il testo “L’ asino d’oro”
tratto da “Le Metamorfosi” di Apuleio.
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