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Un Teatro per la scuola Stagione Teatrale 2007 - 2008 |
Pinerolo - Teatro Incontro
Mercoledì 5, Giovedì 6 e Venerdì 7 Marzo 2008
Torre Pellice - Teatro del Forte
Lunedì 3 e Martedì 4 Marzo 2008
Spettacolo per le classi prime e seconde della Scuola Primaria
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DI SEGNO IN SEGNO
di
GIALLO MARE MINIMAL TEATRO (Empoli)
AUTORE: VANIA PUCCI
REGIA: VANIA PUCCI
COLLABORAZIONE DRAMMATURGICA: STEFANO FURLAN
INTERPRETI: VANIA PUCCI e ORNELLA STABILE (alla lavagna luminosa)
LINGUAGGIO PREVALENTE: TEATRO D'ATTORE
DURATA DELLO SPETTACOLO: 60 MINUTI
LO SPETTACOLO
Perché i bambini devono sempre andare a letto anche se non hanno sonno?
Perché esistono la notte e il giorno? Perché non si può parlare sott’acqua? Cos’è l’aria? Cosa c’è oltre il cielo?
Una finestra che si apre per la prima volta durante la notte è il pretesto per provare a gettare uno sguardo sul mondo.
Ecco che allora si parte per cercare di capire, di “spiegare” questo pianeta fin dalla sua nascita,
fin da quando era piccolo “tanto da stare in una mano”.
Descrivere il perché del giorno, della notte, delle stelle, del cielo, dell’acqua, dell’aria e della terra...
diventa quasi come raccontare una fiaba, una storia fantastica, anche se allo stesso tempo molto reale.
L’atmosfera in cui piano piano ci si immerge è cullata da un accompagnamento musicale di grande suggestione che
completa la poesia di un universo evocato attraverso immagini molto particolari,
dedicate a tutti quei bambini che almeno per una notte hanno aperto la finestra per guardare il cielo.
LE TEMATICHE PRINCIPALI
Lo spettacolo è dedicato alla curiosità che sorge davanti alle meraviglie naturali del nostro pianeta.
L’allestimento nasce per dare delle risposte a quelle domande che sorgono spontaneamente nei bambini nel momento in cui
iniziano a scoprire il mondo: dove sta appeso il sole? Cosa c’è dalla parte di là della terra? ...
LE TECNICHE E I LINGUAGGI
Di segno in segno è nato in seguito ad un attenta preparazione scientifica e dopo un paziente lavoro di sperimentazione sull’uso della lavagna
luminosa per la creazione e la proiezione delle immagini. L’allestimento finale così ottenuto è stato poi visionato
da alcuni gruppi di bambini in modo da testarne l’efficacia comunicativa.
Lo spettacolo, dal punto di vista tecnico, si basa sul rapporto tra un’attrice ed una disegnatrice.
L’attrice in scena dialoga con i segni grafici e pittorici che la disegnatrice realizza in tempo reale e proietta con la lavagna luminosa.
Disegnando sulla superficie della lavagna che in realtà è di cm 20 x 20 ottiene la proiezione di un’immagine di m 5 x 4.
Sullo schermo/fondale si formano linee, segni, disegni, immagini, che sono di aiuto nella spiegazione/racconto,
qualche volta precedendola, altre rendendola più accattivante e poetica.
L’attrice interagisce in maniera ludica con le immagini bidimensionali proiettate, manipolate a livello narrativo,
in un incontro/scontro tra gesto, parola e segno.
FONTI
La documentazione è avvenuta utilizzando testi scientifici relativi alla spiegazione dei diversi fenomeni naturali.
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