produzione teatrale e laboratori
presenta“Una di mille camicie rosse”
Rappresentazione teatrale che vedrà in scena artisti e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado.
È la storia di un sogno, di un viaggio immaginato da un garibaldino sul molo di Quarto, prima che quel sogno, l’Italia Unita, si realizzi.
Gli occhi smarriti, puntati sul quel mare che lo porterà in una terra lontana e sconosciuta, si perdono nella foschia del mare all’orizzonte che si confonde col grigiore del cielo nuvoloso.
Compaiono così immagini di battaglie, notti nelle tende e il timore di qualche cosa di troppo grande.
Forse l’utopia ha un volto di Medusa e bene sarebbe mai vederla in viso.
Gli passano per la mente le parole di quel Mazzini, di cui aveva seguito l’esilio, gli risale al cuore l’impeto di libertà che aveva sentito la sera del 16 febbraio del ’48 quando il suo popolo, quello valdese, aveva trovato riscatto e dignità, gli tornano in mente i giorni passati al fianco di Giuseppe Garibaldi e lo spirito volitivo dei suoi gesti e dei suoi ordini…
“A ciöu cianin ma ciou” (piove piano ma piove), gli grida nelle orecchie un vecchio del luogo, con voce forte, da gente di mare, risvegliandolo dal suo incanto; è ora di salire sulla Piemonte, la nave che lo sradicherà, forse per sempre, dalla sua terra.
In occasione dei centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, s’intende ripercorrere il viaggio di un testimone, un uomo della Val Pellice che, seguendo i grandi ideali di Giuseppe Garibaldi, lo ha seguito per combattere al suo fianco. In “Una di mille camicie rosse” il nostro protagonista porta con sé, nell’avventura garibaldina, la storia e l’incipit ideale del suo territorio.
L’anno 1848 fu storicamente rilevante; rivoluzioni per l’indipendenza, lotte per l’accettazione delle costituzioni, rivolte di intere città contro i poteri monarchici costituiti, cominciarono a creare un fermento nuovo che includeva la nascita del sogno di un’Italia unita. In quel contesto Carlo Alberto concesse le Patenti di Grazia al popolo valdese; un sogno di libertà che, nella figura di un valdese della Val Pellice, trovò il suo completamento nella partecipazione al sogno garibaldino.
Come sempre, la realizzazione dell’evento spettacolo vedrà la collaborazione di ricercatori storici della Val Pellice ma anche il coinvolgimento di artisti piemontesi, in grado di apportare valori aggiunti alla rappresentazione.
Il successo della sperimentazione realizzata nel 2010, che ha visto in scena artisti e ragazzi, ha spinto Nonsoloteatro ad una nuova sperimentazione laboratoriale di messa in scena. Quest’anno lo spettacolo sarà frutto di un laboratorio svolto nell’autunno 2011 con i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado della Val Pellice.
Artisti e ragazzi insieme quindi, per una nuova esperienza.
Le giornate di rappresentazione dell’evento teatrale sono previste presso il Teatro del Forte di Torre Pellice nelle seguenti giornate:
16 dicembre 2011 - ore 21,0017 dicembre 2011 - ore 16,30
17 dicembre 2011 - ore 21,00
ingresso gratuito