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S c h e d a _ d i d a t t i c a
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t r a m a |
Può capitare, una sera, di non ricordarsi più
se svoltare a destra o a sinistra, di perdersi.
Tre ragazzi qualunque, dopo una qualunque serata in discoteca, si ritrovano
nella notte, in un luogo che pare lontano da tutto. Bisognerebbe trovare il
modo di andarsene, ma nessuno si decide a fare qualcosa
E poi cosa? Meglio
fumare una sigaretta, ridacchiando fra teorie strampalate e poesie scarabocchiate
sui bigliettini, un po' amici, un po' crudeli, senza la minima idea di cosa
fare, perché i manuali su come prendere decisioni esistenziali non te
li calano certo dal cielo
o forse sì? In un luogo così pare
che tutto sia possibile.
"Vibrazioni" parla della voglia di gridare senza sapere cosa, di energie,
a volte impacciate, a volte velate di cinismo, eppure potenti, non ancora incanalate,
parla di locali e di noia, di mamme e papà, di miraggi, della voglia
di trasgredire e di arrivare oltre. Oltre la notte. O solamente all'inizio.
In un frammento di sospensione del tempo, gesti e parole come vibrazioni sonore,
onde radio nell'etere alla ricerca di altre sensibilità.
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| t e m i _ p r e v a l e n t i |
Operando con gli adolescenti attraverso il teatro ci
siamo resi conto che, nelle comunicazioni da essi prodotte, emergevano in modo
preponderante i disagi e le tensioni che rivestono l'animo delle nuove generazioni.
I tre giovani protagonisti di "Vibrazioni" diventano così emblema
della possibilità di comunicare, dell'occasione che il teatro offre nelle
sue molteplici forme, quindi utile a far riscoprire ai giovani fruitori, le
potenzialità espressive, insite in ognuno di noi, in grado di slegare
dall'inconscio tensioni e disagi, orientandoli verso canali positivi e costruttivi.
Riferimenti all'esperienza dell'adolescente: Lo spettacolo è interamente tratto dal lavoro diretto, in fase laboratoriale con adolescenti dai 16 ai 25 anni, pertanto gli elementi emersi dai gruppi di ragazzi partecipanti ai nostri progetti-giovani sono stati sintetizzati in un testo e in una rappresentazione, "Vibrazioni" appunto. La produzione è così divenuta elemento motore di stimolo per aprire una finestra di dialogo con i ragazzi che assistono alla rappresentazione. Il progetto ha come obiettivo l'evidenziare, attraverso la sintesi teatrale, le problematiche e i paradossi da sempre insiti nei rapporti tra i giovani, ivi comprese le tensioni e le tendenze verso le nuove droghe e i tradizionali alcolismi, ma anche verso la superficialità e la frenesia dettata da un disorientamento generazionale.
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| t e c n i c h e _ e _ l i n g u a g g i _ t e a t r a l i |
Le tecniche utilizzate per l'allestimento della rappresentazione sono tratte dall'esperienza del teatro d'attore con particolare riferimento al teatro di nuova drammaturgia, ovvero quel teatro che, attraverso modalità tecniche specifiche, propone un linguaggio innovativo nella forma e contemporaneo nei temi affrontati. Le tecniche dell'improvvisazione sono state fondamentali per la stesura definitiva del testo e per le dinamiche tra i personaggi
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| M e t o d o _ d i _ l a v o r o |
La nostra compagnia da sempre costruisce i propri spettacoli traendo fonte dal lavoro diretto con i ragazzi e con i giovani, cercando di entrare nei temi scelti con ironia e poeticità allo stesso tempo. Il testo dello spettacolo Vibrazioni, nascendo da progetti speciali rivolti alle nuove generazioni, è stato creato attraverso una scrematura accurata delle centinaia di scritti nati nel corso dei progetti. La sintesi del testo teatrale è stata poi lavorata insieme ad una ragazza, partecipante ai progetti, interessata particolarmente al linguaggio della scrittura.Il testo è stato poi ritrattato e trasformato attraverso il lavoro della scena, applicando le regole dell'improvvisazione teatrale.
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| f o n t i _ u t i l i z z a t e |
Sondaggio ed elaborazione di stimoli forniti dai ragazzi
coinvolti nel progetto "Vibrazioni".
I materiali prodotti ed elaborati dai ragazzi nel corso del progetto sono consultabile
sul sito di _
V i b r A z i o n i _
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l i n e
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| i n d i c a z i o n i _ s u l l a _ s c e n o g r a f i a |
La scenografia è scarna, tre alti teli bianchi, semitrasparenti compongono uno spazio in fondo scena che diviene controluce, trasparenza colorata o schermo di proiezione di video; fari di taglio e frontali a terra rendono un'atmosfera sospesa nel tempo come la storia dello spettacolo.
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| p r o f i l o_ d e l l a_ c o m p a g n i a |
Da sempre la nostra compagnia concepisce l'attività sul territorio in cui ha sede come parte integrante di un più complesso ragionamento di diffusione della cultura teatrale; ogni singola iniziativa è componente importante di un mosaico complessivo che delinea e manifesta la direzione artistica che la compagnia sta perseguendo in linea con la propria etica. La nostra attività produttiva e organizzativa parte da un concetto fondamentale che muove l'intero nostro agire: la cultura teatrale e la sua diffusione non appartiene "a qualcuno" o a pochi, è una cultura concreta e vivificante che si inserisce nella trama emotiva e cognitiva quotidiana; il teatro è un luogo, ma anche uno spazio mentale e la sua componente culturale può essere stimolata e attivata in ogni luogo.
"Fare teatro" per noi significa costruire una rete di percorsi sensibili che si articolano nell'epidermide sociale; è come costruire un sistema nervoso, un sistema che trasmetta stimoli culturali ed emotivi e recepisca, a sua volta, le sensibilità, in continuo movimento, del tessuto collettivo. Significa dunque utilizzare le strutture teatrali, ma anche entrare nelle scuole, aprire spazi alternativi per "il tempo libero", creare opportunità progettuali per i giovani ed instaurare un rapporto di scambio creativo con il pubblico al fine di realizzare quei canali di confronto continuo necessari per la nostra intera progettazione artistica, organizzativa e produttiva.
Percorso di ricerca teatrale
L'attività della compagnia si è mossa, in questi ultimi anni,
lungo binari di ricerca differenti, dai quali hanno preso l'avvio progetti e
produzioni teatrali.
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Il filo della memoria
Gli spettacoli "Vita da timidi", "Il Nido dell'orso",
"Una vita di racconti" e "Pietro Micca, lampi di memoria
nelle gallerie di contromina" (inserito nel progetto "Sentinelle
delle Alpi"), sono le tappe di un percorso rivolto alla riscoperta
di quelle storie, soggettive e collettive, che compongono i nostri comportamenti,
le nostre azioni, il nostro pensiero. Narrazioni poetiche e al contempo comiche,
dalle quali emergono personaggi del presente e del passato e le loro vicende
di uomini.
Un percorso artistico, quindi, che ha portato la compagnia a valorizzare il
rapporto fra identità e memoria, coniugando sempre il rigore storico
e la poeticità artistica.
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le proposte per le nuove generazioni
Dopo l'esperienza del progetto "Futura ha vent'anni", conclusosi dopo
due anni con un riconoscimento nazionale ed europeo, la nostra compagnia prosegue
il lavoro di ricerca produttiva per le nuove generazioni con il progetto "Vibrazioni".
Nell'ambito produttivo dedicato all'infanzia, con gli spettacoli "L'asino
d'oro" e "In volo con Buccino", il percorso artistico ha rivolto
particolare attenzione all'immaginario infantile, come luogo nel quale la storia
fantastica diviene ambito di confronto in cui sviluppare le proprie capacità
cognitive e sperimentare la propria sensibilità emotiva per ritrovare,
al termine della storia, la concretezza della realtà collettiva.
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