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Nati per comprare? - Lettera di Guido Castiglia |
Lettera di Guido Castiglia - Ottobre 2007
Il gruppo di persone che si è interessato agli incontri di "Nati per comprare?" ha elaborato,
nella primavera 2007 un "manifesto d’intenti" che invito a leggere.
È vero, è solamente un "moto d’animo" che molti hanno, ma è stato ed è condiviso da tante persone che,
nella loro quotidianità, cercheranno di attivare momenti di attenzione e di azione in linea con l’idea condivisa,
sapendo di non esser soli e che, se in difficoltà, potranno rivolgersi e dialogare con qualcuno
che poggia "i piedi e la mente" sulle stesse basi.
In questo senso il lavoro mio e di Renzo Raccanelli (animatori di "Nati per comprare?") continua latente,
attraverso la pratica degli strumenti che abbiamo a disposizione, nei territori italiani in cui lavoriamo.
A volte ci giungono informazioni di persone che lavorano nella stessa direzione, in modi diversi e con differenti risultati e
a questo proposito invito alla lettura della Carta dei diritti del bambino scritta da Zavalloni
(ricordo anche il suo testo "la pedagogia della lumaca" già pubblicata in questo sito).
In particolar modo vorrei rendere pubblica una riflessione nata da un lavoro di sondaggio che ho svolto con trentatre ragazzi adolescenti
(di differenti età) sul tema "Creazione di un centro espressivo e creativo".
Il progetto GENEriamo promosso da Nonsoloteatro e sostenuto dalla Città di Pinerolo,
apparentemente lontano dal tema "Nati per comprare?", ha rivelato una coincidenza
oggettiva orientata ad una opposizione concreta allo smantellamento dell’autostima soggettiva e collettiva
perpetrata dalla dittatura del mercato nel tentativo (riuscito) di trasformare i cittadini in clienti consumatori.
La pratica del "fare" e dello sperimentare è lentamente sostituita dall’assistere
passivo e sedentario, trasformando i futuri cittadini in fruitori ideali di una società basata sul marketing.
Oggi, in un occidente economicamente avanzato e commercialmente gestito, la riflessione lenta e approfondita,
la sospensione meditativa, il realizzare esperienze senza fine speculativo, lo scambiarsi idee gratuitamente, è diventata una
peculiarità degli stolti e degli anziani.
Il progetto d’elaborazione di un Centro espressivo e creativo avviato nel 2006 attraverso un sondaggio diretto con ragazzi e ragazze dai 13 ai 25 anni, ha reso nitido un panorama di desideri ed esigenze diversificato, dal quale però emergono alcune costanti interessanti, che hanno dato il via ad una riflessione più mirata, nell’ottica ... (continua)
È quindi mia intenzione continuare il lavoro divulgativo e conoscitivo di "Nati per comprare?" nell’ambito del progetto "GENEriamo", nel tentativo di constatare e verificare con i ragazzi e le ragazze di quindici, sedici anni il loro "sentire questo habitat sociale" e accogliere le loro esigenze espressive; perché rendersi disponibili ad esprimersi con la pratica delle arti, significa predisporsi ad agire concretamente ed accrescere così, oltre che le proprie capacità comunicative, quella autostima necessaria a fare di se un cittadino attento e civilmente attivo.
Guido Castiglia