novità editoriale
"Ernesto Roditore, guardiano di parole" diventa un libro.
Il personaggio che si muove sul palcoscenico e le sue storie, hanno travalicato il teatro e si sono mutate in racconto scritto.
La metamorfosi è avvenuta lentamente, nei camerini dei teatri italiani, in quei venti minuti d’attesa prima dell’apertura sipario.
Venti minuti di sospensione tra la vita dell’attore (messa in stand by) e la vita del personaggio, che per l’ennesima volta,
prende forma reale. In quel frangente, fuori dal tempo, in quella terra di nessuno, in quella sospensione astratta,
è avvenuta la metamorfosi; quella storia incontenibile chiedeva di rinascere sotto una nuova forma: di essere scritta per essere letta.
Non voleva più restare solamente un testo teatrale che vive esclusivamente attraverso la messa in scena, ma chiedeva di essere indipendente,
di essere un racconto che può vivere con la lettura, che può rivivere in altri mille immaginari, quelli dei piccoli lettori.
Così, Guido Castiglia, ha eseguito la volontà del suo personaggio: lo ha fatto rinascere e gli ha offerto l’opportunità di avere una vita propria.
E’ nata così una nuova avventura, quella letteraria. Le reazioni del pubblico presente agli spettacoli, sono sintetizzate nel libro,
nella figura di un bambino che osserva, che ascolta, che ride e che si stupisce delle buffe avventure di quel folle e simpatico personaggio
di nome Ernesto Roditore e del suo amico topo Martino.
In un anno di tournèe è nato il racconto, si è cesellato con il pubblico e quella sensazione ricettiva, che solamente l’attore in scena può avere,
viene raccontata attraverso Alex, il personaggio bambino che casualmente si trova nel rifugio segreto di quel "guardiano di parole".
Ora quel racconto, nato dalla pratica del palcoscenico, è uscito edito dalla Casa Editrice Fondazione Alberto Colonnetti che ha creduto
in questa strana metamorfosi e in questa nuova avventura.
Per informazioni sul libro
www.piccolilettori.it
info@colonnetti.it oppure
to0771@biblioteche.reteunitaria.piemonte.it